DA OGGI VOLI A 50 EURO PER I SICILIANI SU MERIDIANA

Meidiana-offerta-voli-Sardegna-SiciliaDA OGGI VOLI A 50 EURO PER I SICILIANI SU MERIDIANA – Lo aveva annunciato l’Amministratore delegato di Meridiana, Roberto Scaramella giorni fa: «Puntiamo sulla Sicilia! Meridiana farà una continuità territoriale privata tra Catania e Palermo e il resto d’Italia, con biglietti per i nati e i residenti in Sicilia da 50 euro a tratta. L’importo sarà tutto incluso compreso il bagaglio, e verrà offerto sulla maggior parte dei nostri voli, vale a dire per migliaia di posti, durante i 5 mesi invernali». Il tutto «senza imposizioni pubbliche come è successo in Sardegna, ma per nostra scelta» – ha chiarito Scaramella. Da oggi dunque l’offerta dedicata ai residenti e nativi in Sicilia è attiva su tutte le tratte da Catania per Milano Linate, Bologna, Torino, Verona, Roma e Napoli. «Il lancio della tariffa per nati e residenti in Sicilia – si legge in una nota della compagnia dell’Aga Khan – fa parte di una più ampia strategia commerciale mirata a incrementare la quota di mercato in Italia e non è assolutamente in contrasto con la politica di sviluppo dell’attività in Sardegna».

UN DISIMPEGNO DALLA SARDEGNA? – L’annuncio di Meridiana aveva provocato nei giorni scorsi la reazione del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci: «Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Meridiana appaiono, forse involontariamente, rivelatrici: infatti sembra emergere un atteggiamento che vede la compagnia ridimensionare il proprio impegno nell’isola e contemporaneamente annunciare operazioni ambiziose su altre destinazioni». «Se fossero queste – ha aggiunto il governatore sardo -  le reali motivazioni della mancata partecipazione ai bandi relativi ad Alghero e Cagliari saremmo in presenza di scelte aziendali che stridono con la storia di un’azienda, che è nata in Sardegna e che per anni ha avuto la sua missione legata alla nostra isola».

Meridiana infatti non ha partecipato ai bandi per i voli da Cagliari e Alghero, presentando offerte solo per quelli da Olbia. «La Sardegna è il nostro mercato principale, – ha spiegato Scaramella – con il 30% dei nostri ricavi. Ma siamo stati messi davanti a una scelta: continuare a risanare l’azienda oppure rischiare di farla fallire partecipando alla nuova continuità territoriale che creerà solo perdite?».

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